Una settimana di Americhe: da George Floyd alla Costa Rica

Protagonista di questa settimana è l’America, quella razzista che uccide George Floyd, un uomo afroamericano disarmato, e quella inclusiva della Costa Rica.

Scorrono senza sosta alla tv le immagini di quanto sta accadendo a Minneapolis. Impossibile non soffermarsi a guardare questa città d’acqua (è infatti ricca di laghi e cascate) ridotta letteralmente a ferro e fuoco. La protesta che si gonfia come gli incendi che dilaniano le afose estati sarde, si sta propagando in America. George Floyd era un uomo di 46 anni che ora verrà ricordato per sempre da tutto il mondo per essere stato ucciso senza pietà, soffocato dalle ginocchia di chi doveva proteggerlo e non ha saputo ascoltarlo. George Floyd oggi è divenuto il simbolo della violenza della polizia statunitense contro gli afroamericani. Non è un fenomeno sconosciuto. Perfino in Europa sappiamo bene che l’America ha questo problema, ce lo raccontano le serie tv, i libri, i talk show, le notizie. Eppure è irrisolto.

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