la calciatrice americana lesbica Megan Rapinoe

La vita di Megan Rapinoe diventerà una serie tv

La Sony ha acquisito i diritti per realizzare una serie tv dal libro “One life” di Megan Rapinoe, in cui la celebre campionessa del calcio americano racconta la sua vita.

Il libro – pubblicato in America a novembre e ancora inedito in Italia – percorre la vita di Megan Rapinoe fin dalla sua infanzia, quando giocava a calcio con la sorella gemella Rachel e suo fratello Brian. Figlia di una famiglia numerosa, la campionessa ha vissuto una vita serena, in un ambiente familiare accogliente e attento, sempre accompagnata in tutte le sue tappe più importanti dalla sorella, fino all’università, dove lei emerge per le sue doti calcistiche al di fuori della media.

Chi è Megan Rapinoe?

Per chi non segue il calcio in Italia, la calciatrice statunitense è diventata famosa con la vittoria ai mondiali del 2019 (ha vinto anche nel 2015), quando il suo nome è stato associato al dissenso contro l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. In un’intervista del gennaio 2019, dichiarò:

“Non andrò alla c…o di Casa Bianca”

A cui seguì la risposta dell’allora Presidente Trump:

“Megan, prima di parlare, dovrebbe vincere”

Lei vinse tutto, ma alla Casa Bianca continuò a non andare.

Le lotte politiche di Megan Rapinoe

In un’epica stagione di grandi risultati sportivi, la squadra nazionale USA diretta dall’allenatrice Jill Ellis, attirò l’attenzione dei media sul gender pay: l’equo pagamento rispetto ai colleghi maschi. E il ruolo della capitana Rapinoe fu cruciale. La sua leadership, la sua capacità di attirare il pubblico, permise alla squadra di avere un ampio riscontro sui media nazionali e internazionali. Anche i colleghi maschi si unirono alla lotta, fino ad ottenere il 1 dicembre 2020 l’eguaglianza sul trattamento dello staff nei viaggi: trasferte, hotel, luoghi degli eventi sportivi. Ma ancora il gender pay gap non è stato sanato. Secondo il World Economic Forum bisognerà attendere il 2171 perché avvenga.

Il coming out di Megan Rapinoe

Nel 2016, nel corso di un’intervista alla rivista americana Out, la calciatrice pluripremiata con il Pallone d’Oro, fece coming out.

“Sento come se lo sport in generale sia ancora omofobo, nel senso che non molte persone sono dichiarate. Sento che tutti desiderano davvero che le persone facciano coming out. Le persone vogliono – hanno bisogno – di vedere che ci sono persone come me che giocano a calcio per i buoni vecchi Stati Uniti di America”

Megan Rapinoe

Non che la sua vita sentimentale fosse stata vissuta nascosta fino a quel momento, ma ancora non aveva dichiarato alla stampa “Io sono gay“.

“Negli sport femminili, se sei gay, molto probabilmente la tua squadra lo sa abbastanza rapidamente. È molto aperto e ampiamente supportato. Per i maschi, non è affatto così. È triste”.

Megan Rapinoe
Megan Rapinoe nel 2016 quando fece coming out come lesbica
Una foto di Megan Rapinoe nel 2016

Ora la capitana statunitense è un’attivista LGBTQIA+, ed è comparsa recentemente in una puntata del telefilm “The LWord Generation Q”.

Anche la sua compagna, la campionessa americana WNBA Sue Bird, fece coming out un anno dopo:

“Sono gay. Megan è la mia ragazza. Questi non sono segreti per le persone che mi conoscono. Non mi sento come se non avessi vissuto la mia vita. Penso che le persone credano che se non ne parli, devi nasconderlo, come se fosse questo segreto. Non è mai stato così per me. Anche se capisco che ci sono persone che pensano che avrei dovuto farlo prima, non era giusto per me in quel momento. Devo essere fedele a questo. È il mio viaggio”.

Sue Bird

La serie tv sulla vita di Megan Rapinoe

Megan Rapinoe ha avuto una vita molto attiva, sia fuori che dentro il campo. È stata la prima atleta bianca a inginocchiarsi durante l’inno nazionale americano per protestare contro i maltrattamenti alla popolazione afroamericana nel 2016. Lo farà prima il quarterback dei San Francisco Colin Kaepernick; poi Rapinoe a Chicago e nel Maryland.

Megan Rapinoe si inginocchia in segno di protesta durante la partita in Ohio.

La sua autobiografia uscita a novembre è già un successo, da qui l’idea di realizzare una serie tv, che attirerebbe un pubblico trasversale, vista la portata delle sue battaglie.

“La mia intenzione con One Life era ispirare gli altri all’azione. – ha dichiarato Megan Rapinoe – Spero che condividendo le mie esperienze, sia dentro che fuori dal campo, gli altri saranno spinti a istruirsi, parlare per la giustizia e spingere per un futuro più pieno di speranza. Sono entusiasta di lavorare con il team di Sony Pictures Television per dare vita alla mia storia sullo schermo. Hanno una vera comprensione dell’universalità dei temi nel libro e non vedo l’ora di vedere come si svilupperà“.

Non ci resta che attendere per vedere se sarà avvincente come la protagonista reale a cui s’ispira.

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